La normativa su cookie e tecnologie di tracciamento è in vigore da anni, ma continua a essere uno degli ambiti in cui le autorità per la protezione dei dati rilevano più violazioni. In Spagna, l’Agenzia Spagnola per la Protezione dei Dati (AEPD) continua a effettuare controlli su siti web e negozi online, in particolare nei settori dell’e‑commerce, del marketing digitale e delle piattaforme tecnologiche.
Molte aziende credono che per essere conformi basti installare un banner di cookie sul proprio sito. In realtà, il rispetto della normativa richiede molto di più: un sistema di consenso valido, una corretta gestione dei cookie di analisi e marketing e una cookie policy trasparente e aggiornata. Nella pratica, gran parte degli e‑commerce continua a commettere errori che comportano rischi regolatori e possibili sanzioni.
Di seguito analizziamo i cinque errori più frequenti che gli e‑commerce continuano a commettere in materia di cookie e tecnologie di tracking.
1. Installare cookie prima di ottenere il consenso
Uno degli errori più comuni è l’installazione automatica di cookie di analisi o pubblicitari non appena l’utente accede al sito, prima che abbia accettato il banner.
La normativa europea richiede che i cookie non essenziali — come quelli di analisi, marketing o personalizzazione — non vengano attivati finché l’utente non abbia espresso un consenso valido. Ciò significa che strumenti come Google Analytics, Meta Pixel o piattaforme di remarketing non dovrebbero caricarsi finché l’utente non ne abbia accettato esplicitamente l’uso.
Molti siti mostrano il banner, ma lo script di analisi è già attivo. Dal punto di vista legale, questo è considerato una violazione.
2. Banner di cookie che spingono ad accettare
Un altro problema frequente riguarda i cosiddetti dark patterns nei banner di cookie. Si tratta di design che favoriscono chiaramente l’opzione “accetta tutto” rispetto al rifiuto.
Esempi comuni:
- pulsante “accetta” molto visibile e quello “rifiuta” nascosto
- offrire solo “accetta” o “configura”
- rendere difficile il rifiuto obbligando l’utente a più livelli di configurazione
Le autorità europee sono state chiare: rifiutare i cookie deve essere facile quanto accettarli. Il banner deve quindi offrire in modo visibile le opzioni di accettare, rifiutare o configurare.
3. Uso scorretto degli strumenti di analisi
Gli strumenti di analisi web, come Google Analytics, sono fondamentali per comprendere il comportamento degli utenti in un e‑commerce. Tuttavia, devono essere configurati correttamente dal punto di vista della privacy.
Errori comuni includono:
- attivare l’analisi senza consenso preventivo
- non anonimizzare l’indirizzo IP dell’utente
- trasferire dati fuori dallo Spazio Economico Europeo senza adeguate garanzie
Le aziende devono inoltre assicurarsi che i fornitori tecnologici utilizzati rispettino la normativa europea in materia di protezione dei dati e trasferimenti internazionali.
4. Cookie policy incomplete o generiche
Molti siti includono una cookie policy standard o copiata da altri. Questo può creare problemi se il contenuto non riflette realmente le tecnologie utilizzate dal sito.
Una cookie policy corretta deve indicare almeno:
- quali cookie utilizza il sito
- chi è il fornitore di ciascun cookie
- per quale finalità viene utilizzato
- per quanto tempo rimane attivo
- come l’utente può revocare il consenso
Le informazioni devono essere chiare, comprensibili e accessibili da ogni pagina del sito.
5. Incapacità di dimostrare il consenso
Uno dei principi chiave del GDPR è la responsabilità proattiva. Ciò significa che l’azienda non solo deve rispettare la normativa, ma deve anche essere in grado di dimostrarlo.
In materia di cookie, ciò implica poter provare:
- quando è stato ottenuto il consenso dell’utente
- quali opzioni ha accettato o rifiutato
- quale versione del banner o della policy era in vigore
Senza un adeguato sistema di gestione del consenso (CMP), dimostrare la conformità può essere complicato.
Cosa dovrebbe avere un e‑commerce correttamente conforme
Per ridurre i rischi legali e rispettare la normativa vigente, un e‑commerce dovrebbe disporre di:
- un sistema di gestione del consenso che blocchi i cookie finché l’utente non accetta
- un banner chiaro, equilibrato e privo di pattern ingannevoli
- una cookie policy completa e aggiornata
- una configurazione corretta degli strumenti di analisi e marketing
- meccanismi che permettano di registrare e dimostrare il consenso
È inoltre consigliabile effettuare revisioni periodiche, poiché gli strumenti di tracking e marketing cambiano spesso e possono introdurre nuovi cookie o tecnologie di tracciamento.
Le tecnologie di tracciamento e i cookie restano un’area di particolare attenzione per le autorità di protezione dei dati. Nel contesto dell’e‑commerce, dove analisi e marketing digitale sono fondamentali, trovare l’equilibrio tra business e conformità normativa è essenziale.
Una corretta implementazione dei sistemi di consenso e una revisione legale periodica del sito permettono di ridurre i rischi e garantire un’esperienza trasparente agli utenti.
Supporto legale specializzato
Delvy supporta aziende tecnologiche, startup ed e‑commerce nell’adeguamento delle loro piattaforme digitali alla normativa sulla protezione dei dati e sul commercio elettronico. Il nostro team specializzato in diritto tecnologico realizza audit legali dei siti web, revisioni dei sistemi di consenso dei cookie, adeguamento delle privacy policy e consulenza sull’uso di strumenti di analisi e marketing, con l’obiettivo di garantire la conformità normativa senza ostacolare la crescita digitale delle aziende. Una revisione preventiva ben fatta non solo riduce i rischi regolatori, ma consente anche di costruire un rapporto di maggiore fiducia con gli utenti.
Luis Cabello de los Cobos – Avvocato specializzato in Information Technology


